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L’ACS critica il previsto allentamento del monopolio dei rifiuti urbani

am 20. April 2026
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L’Associazione dei Comuni Svizzeri si è espressa in merito alle revisioni in programma per l’ordinanza sui rifiuti, l’ordinanza sui siti contaminati e l’ordinanza sulla protezione delle acque («pacchetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2026»). Mentre la revisione dell’ordinanza sui rifiuti nella sua forma attuale deve essere respinta dal punto di vista comunale, in linea di principio l’ACS accoglie con favore gli orientamenti strategici della revisione dell’ordinanza sui siti contaminati e dell’ordinanza sulla protezione delle acque. 

  • Ordinanza sui rifiuti: con la revisione dell’ordinanza sui rifiuti, il DATEC propone di allentare il monopolio pubblico dei rifiuti urbani. Ciò indebolisce l’attuale gestione dei rifiuti, affidabile ed efficiente, senza offrire al contempo un’alternativa equivalente. In particolare, i requisiti per gli operatori privati sono insufficienti: è prevedibile che questi ultimi si concentrino sulla raccolta dei rifiuti redditizi, mentre i Comuni dovrebbero farsi carico della gestione dei rifiuti restanti. Inoltre, non è previsto che gli operatori privati debbano dimostrare un vantaggio ecologico rispetto al sistema attuale. Occorre inoltre tenere conto del rischio d’inadempienza degli operatori privati, per esempio a causa di un’insolvenza. In questo caso sarebbero necessarie garanzie finanziarie per assicurare che la raccolta dei rifiuti possa continuare anche in una situazione del genere. Indipendentemente dal fatto che l’ordinanza entri in vigore nella forma attuale o venga prima rielaborata, i Comuni devono essere obbligatoriamente coinvolti nella pianificazione e nell’attuazione del nuovo sistema.

  • Ordinanza sui siti contaminati: l’ACS valuta in linea di principio positivamente gli adeguamenti proposti, come per esempio l’estensione del finanziamento del risanamento dei siti contaminati tramite il fondo OTaRSi. Ciò consente una ripartizione più equa dei costi tra Confederazione, Cantoni e Comuni e facilita l’attuazione delle misure di risanamento. Allo stesso tempo, l’ACS chiede precisazioni nella terminologia del progetto di ordinanza, in particolare estendendo il concetto di parco giochi (per i bambini) anche alle aree verdi pubbliche, specialmente se adiacenti a strutture di custodia diurna. L’ACS auspica inoltre disposizioni più chiare in merito ai criteri di bonifica e alle sostanze chimiche/ai materiali interessati.

  • Ordinanza sulla protezione delle acque: siccome la revisione dell’ordinanza sulla protezione delle acque introduce nuovi requisiti in materia di monitoraggio e rendicontazione, occorre garantire che i Comuni ricevano i mezzi necessari per svolgere tali compiti.

Presa di posizione (in francese)


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